Il giorno del Corpus Domini del 1940 due operai di Soleto, disoccupati improvvisati minatori, avevano iniziato il lavoro di estrazione di lignite nella zona delle Pozzelle. Lavoravano ininterrottamente, incuranti della festa, nella speranza di poter ricavare un pò di soldi e risolvere i loro problemi. Lavoravano al pozzo grande. I due operai si alternavano: uno scendeva nel pozzo e lavorava fino a che i suoi polmoni resistevano, poi, tirava una fune per avvertire l' altro, il quale lo aiutava a salire e, quindi, gli dava il cambio. A un certo punto l' operaio che era fuori, si rese conto che il compagno tardava a mandare il segnale; riverso nel pozzo chiamò a gran voce l' amico, facendosi scudo con le mani, ma non ebbe alcuna risposta. Terrorizzato dal sospetto che l' amico fosse svenuto per mancanza d' aria, si mise a correre quanto più potè urlando aiuto. Sali di corsa verso il "Farì" (largo IV Novembre) e incontrò gli uomini che seguivano la processione del Corpus. Questi capirono il pericolo e in volo raggiunsero la spianata delle Pozzelle e quindi il pozzo. L' operaio di Soleto volle scendere per primo in aiuto dell' amico e i castrignanesi fecero a gara per aiutarlo. Ma quando tirarono le funi che portavano alla luce i due sventurati purtroppo si accorsero che i loro sforzi erano stati vani. Uno dei due era morto, ed era proprio quello che generosamente era sceso a salvare l' amico: aveva appena fatto in tempo a legarlo a sè ed era spirato. La spianata delle Pozzelle è stata sempre un luogo frequentato e affollato da donne che in gruppi o a sole si recavano per rifornirsi d' acqua. Soprattutto verso sera quando il crepuscolo si distende sull' affaticata natura, in fila indiana, a passo lento come in processione, raggiungevano la spianata delle Pozzelle con la brocca di terracotta sulle spalle e il secchio per tirare l' acqua dai vari pozzi. Dopo la disgrazia le donne continuarono a scendere, ma non mancavano di mandare uno sguardo al pozzo della lignite maledetta e recitare una preghiera in suffragio del povero operaio che per gran bisogno aveva tentato la fortuna rimettendoci la vita. Peccato! - mormoravano le donne - peccato, non ne valeva la pena! Oggi le donne non vanno più alle Pozzelle ad attingere l' acqua e i pozzi sono stati chiusi con le loro grate o interrati, ma a passare loro vicino, verso sera, e a pensare all' accaduto, par di sentire ancora mormorare: Peccato!... Peccato!...

 

Da: Castrignano dei Greci di: Angiolino Cotardo




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